Respiro Consapevole™ ha una visione olistica dell’uomo.(1)
Apprezziamo e valorizziamo l'individualità d'ogni singolo, ma comprendiamo che essa assume il suo pieno e più ricco significato solo quando è intesa nel suo contesto generale ed in relazione intima con esso.
L'individuo è cellula dell'umanità, intesa come unico organismo in evoluzione.
Più in generale, è cellula dell'Universo, anch'esso, in effetti, un unico ed armonico organismo.
Posta quest'intima relazione, comprendere l'organismo generale aiuta a cogliere il significato più ampio e completo della cellula, mentre comprendere aspetti della cellula fornisce certamente informazioni sul senso ed il funzionamento del contesto, dell'organismo.
Comprendere l'esteriore aiuta a comprendere l'interiore, comprendere l'interiore aiuta a comprendere l'esteriore, ma separare l'interiore dall'esteriore e considerarli due regni distinti non aiuta affatto.
Tale separazione diviene un considerevole ostacolo alla comprensione, ed essa è certamente una parte importante del senso della nostra esperienza terrena.
L'essere umano è un microcosmo, parte integrante del macrocosmo di cui è cellula e frazione; non si può comprendere l'uno escludendo l'altro.
Il microcosmo è riflesso ed espressione dell'ordine e dell'armonia del macrocosmo e, contemporaneamente, ne conserva in sé l'immagine e la struttura in modo frattale.(2)
L'intero Universo, e di conseguenza anche l'uomo che ne è parte inscindibile, sono un "fatto" energetico.
Investigare l'Universo è certamente materia per astronomi e fisici del calibro di Einstein ma è anche, curiosamente, ciò che hanno fatto i mistici di tutti i tempi.
Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte limitata nel tempo e nello spazio. Egli sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorta di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per le poche persone che ci sono più vicine.
Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.
La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.(Albert Einstein)
E' curioso osservare come gli studi contemporanei di fisica sub-atomica descrivono i fenomeni osservati e le stupefacenti novità riscontrate. Linguaggio e concetti utilizzati sono del tutto simili e talvolta identici a quelli utilizzati dai mistici parecchi secoli prima, come ben documentato nel pregevole lavoro di Fritjof Capra.(3)
Ogni cosa in questo universo, anche l'oggetto più pesante, solido ed inanimato cui si può pensare, per esempio un blocco di piombo, è, in effetti, un entusiasmante fenomeno energetico.
Vediamo, in breve, come appare il nostro blocco di piombo all'analisi con un microscopio molto potente, con successivi ingrandimenti, secondo quanto la scienza ci ha ormai ampiamente mostrato.
Inizialmente, esso appare come un insieme di particelle (che possiamo visualizzare come un ammasso di piccole sfere). Possiamo osservare due caratteristiche fondamentali; tra esse vi é una considerevole distanza e sono in movimento.
Distanza e movimento sono imposti dai legami energetici tra le diverse particelle, necessari affinché la "materia" sia strutturata nel modo che osserviamo e dal fatto che l'insieme ha una temperatura.
Il movimento delle particelle è detto moto "browniano" (4), dal nome dello scopritore, e si arresta solo al raggiungimento della temperatura teorica più bassa possibile nell'Universo, detto zero assoluto o anche "zero Kelvin", la cui unità di misura è K (-273,15 °C; -459,67 °F). (5)
Con un successivo ingrandimento, il blocco di piombo mostra la sua struttura atomica. Anche in questo caso, scopriamo che tra gli atomi vi è una considerevole "quantità" di spazio vuoto, funzione delle relazioni energetiche tra i singoli atomi.
Ingrandendo ancora l'immagine, si può analizzare la struttura interna di un singolo atomo.
Appare costituito da un nucleo (protoni e neutroni), posizionato al centro, e da uno sciame di elettroni che gli ruotano intorno su orbite definite, con movimento velocissimo e vorticoso.
Gli elettroni non manifestano più caratteristiche di "corpuscolo", ma appaiono piuttosto come una nuvola di energia; non è possibile definirne dimensioni o esatta posizione, mentre la caratteristica più evidente è la loro carica elettrica o energetica.
A questo livello d'ingrandimento, possiamo renderci conto che le dimensioni del nucleo e la distanza tra esso e le orbite degli elettroni sono, in debita proporzione, paragonabili a quelle esistenti tra il sole e la terra in orbita intorno ad esso.
Nuovamente, osserviamo che la "materia" è un insieme d'immensi spazi vuoti e di alcune particelle caratterizzate da un vorticoso movimento, definibili principalmente per la loro carica energetica piuttosto che per le loro dimensioni.
Insomma, tutto parla di energia, mentre il nostro concetto di "materia solida" vacilla.
La parte più interessante dell'indagine viene ora; aumentando ancora il potere d'ingrandimento del nostro ipotetico microscopio, entriamo finalmente "dentro" i protoni ed i neutroni, che fino ad ora sembravano essere le particelle maggiormente rispondenti al nostro concetto di "corpo" o "materia".
Ebbene, anche dentro di essi si osserva un immenso vuoto, popolato di particelle di dimensioni infinitamente piccole e caratterizzate da velocità incredibilmente alte.
Le particelle in questione sono soggette al principio di indeterminazione di Heisenberg, secondo il quale "non è possibile conoscere simultaneamente posizione e quantità di moto di un dato oggetto con precisione arbitraria".
La spiegazione scientifica più corretta ed oggi comunemente accettata di questo principio è: in meccanica quantistica le particelle hanno alcune proprietà tipiche delle onde, non sono quindi oggetti puntiformi, e non possiedono una ben definita coppia posizione-momento. (6)
L'uomo ha indagato con strumenti sempre più sofisticati la materia alla ricerca della particella elementare, del "mattone" costitutivo di ogni successiva e più complessa struttura materiale; non lo ha trovato!
Ha, invece, scoperto che l'effettivo elemento costitutivo della materia è l'energia,, che si manifesta in un continuo e costante divenire, proprio come osservato da molti mistici e teorizzato nella filosofia del TAO e nel successivo libro degli I King, appunto il libro dei mutamenti.
Insomma, il nostro blocco di piombo altro non è che ENERGIA in MOVIMENTO.
Un maestro Sufi ebbe a dire che il modo più corretto di "vedere" l'Universo è considerarlo come un'infinita nebbia energetica, appena più densa in alcuni luoghi; è esattamente ciò che oggi confermano i fisici quantistici. (7)
Ciò che noi definiamo materia, immaginandola differente e distinta dall'energia che la anima e la plasma, è un mero fatto di percezione; un'illusione, come hanno detto i mistici di tutti i tempi.
Anche ciò che usualmente non immaginiamo o definiamo in termini energetici, in effetti, lo è: il nostro corpo, ma anche le nostre pulsioni, i sentimenti, le scelte e i desideri, i pensieri.
L'energia, come insegnano le diverse discipline scientifiche, può avere differenti intensità e svariati livelli vibrazionali o frequenze.
E' intuitivo che un'emozione repressa e considerata "indesiderabile" ha una frequenza assai inferiore a quella della gioia o della felicità, Lo stesso ragionamento vale per i pensieri ed ogni altra energia in movimento nel complesso sistema che ciascuno di noi é.
Tra tutte le energie in trasformazione nel nostro sistema o "corpo" energetico, una ha frequenza particolarmente elevata e pura, LA CONSAPEVOLEZZA; così intimamente legata al senso ultimo e profondo della nostra esperienza umana.
Siamo così giunti a declinare l'obiettivo principale di Respiro Consapevole™: lo sviluppo della CONSAPEVOLEZZA.
La parola consapevolezza contiene i concetti di conoscenza e coscienza, entrambi essenziali per intendere il processo offerto dall'esperienza con il Respiro, secondo quanto inteso da RC.
E' un "argomento" d'ampia portata, che implica necessariamente il riferimento al paradigma (8) in cui s'inscrive; in altre parole occorre comprendere quale sia la "visione" dell'uomo e del suo ambiente che sottende alle esperienze proposte, alle informazioni che ne emergono ed alla loro interpretazione.
In effetti, significa giungere ad interrogarsi sul significato ultimo e profondo dell'esperienza stessa della vita; in fin dei conti le domande di sempre: CHI SONO, DA DOVE VENGO e DOVE VADO, cui noi aggiungiamo PERCHE'.
Nelle pagine di "Conversazioni con Dio" (9) si trova la parabola della piccola anima e del sole, che definisce con chiarezza e semplicità il nostro modo d'intendere l'evoluzione dell'uomo e la sua consapevolezza:
Una volta c'era un'anima che sapeva di essere la luce. Si trattava di un'anima nuova, e quindi ansiosa di compiere esperienze.
"Sono la luce", diceva. "Sono la luce". Eppure tutta la consapevolezza di ciò e tutto il ripetere qull'affermazione non poteva essere un sostituto dell'averlo sperimentato. E nel regno dal quale quell'anima emergeva esisteva soltanto la luce. Ogni anima era grande, ogni anima era meravigliosa e ogni anima splendeva con la luminosità della Mia gloria. E quindi, la piccola anima in questione era una candela di fronte al sole. In mezzo alla più grande delle luci - della quale Io ero parte - non riusciva a vedere sè stessa, né a mettere alla prova se stessa come Chi e Cosa in Realtà essa E'.Ora si dava il caso che quest'anima anelasse senza tregua a conoscere se stessa. Ed era così grande il suo anelito che un giorno le dissi: "Sai cosa devi fare per soddisfare questo tuo anelito?"
"Oh, cosa Dio? Cosa devo fare? Sono pronta a tutto", disse la piccola anima.
"Devi separarti dal resto di noi" risposi, "e poi devi richiamare su di te le tenebre".
"Cosa sono le tenebre, Signore Santo?", domandò la piccola anima.
"Quello che tu non sei", risposi, e l'anima capì.
E quindi l'anima lo fece, allontanandosi dal Tutto, proprio così, recandosi addirittura fino a un'altro regno. E in quel regno l'anima aveva il potere di convocare nella sua esperienza tutti i generi di tenebre. E così fece.
Nondimeno, in mezzo a tutte le tenebre, prese a gridare: "Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?" Proprio come fate voi nei momenti più bui. Eppure non vi ho mai abbandonato, ma vi sono sempre stato al fianco, pronto a rammentarvi Chi Siete in Realtà; pronto, sempre pronto a riportavi a casa.
Perciò siate una luce nelle tenebre, e non maleditele.E non dimenticate Chi Siete nel momento in cui vi trovate circondati da quello che non siete. E lodate la creazione, anche mentre cercate di cambiarla. E sappiate che quanto fate nel momento della vostra peggiore prova può portarvi al più grande trionfo. Perché l'esperienza da voi creata costituisce una dichiarazione su Chi Siete, e su Chi Volete Essere.
Ti ho raccontato questa storia per farti capire meglio perché il mondo é così com'é, e come possa cambiare in un istante quando tutti ricordino la divina verità della loro più alta realtà.Sei giunto in questa vita senza niente da imparare, devi soltanto dimostrare quanto sei già, perciò giustifica la vita e dalle uno scopo. Perciò santificala.
(da: Conversazioni con Dio Vol1, di Neale Donald Walsch, Sperling & Kupfer Editori)
Questa parabola esprime, con dolcezza e precisione, l'intento di Respiro Consapevole™ nel proporre il Respiro; la visione che si ha del senso della vita ed il paradigma entro il quale intendiamo il nostro operato.
Tra i concetti proposti, uno risulta essere il principale, quello che sorregge poi tutti gli altri.
La vita non é una giostra bizzarra di pene e prove, determinata da una fato beffardo; la vediamo, invece, come una scelta volontaria di esperienze, tutte utili e preziose al raggiungimento della consapevolezza e della conoscenza di come "le cose sono" nella loro autenticità, noi stessi compresi.
In particolare, è di rilievo la frase: "Sei giunto in questa vita senza niente da imparare, devi soltanto dimostrare quanto sei già, perciò giustifica la vita e dalle uno scopo. Perciò santificala".
Essa riprende insegnamenti appartenenti a tutte le differenti tradizioni, ove alcuni riti mistici specifici sono detti, appunto, di "rammemorazione".
Anche Respiro Consapevole™ condivide, con tutto il cuore, questo pensiero; tutta la nostra attività è comprensibile ed ha pieno significato in quest'ottica.
Questa "visione", così importante ed intimamente connessa con ciò che noi siamo e facciamo con il meraviglioso strumento del Respiro, ha innumerevoli ed importanti ricadute, che desideriamo dichiarare ed, in seguito, riassumere nel nostro orientamento etico.
Chiunque si avvicini al respiro, risponde ad un richiamo interiore presente in lui medesimo e non per sollecitazione esterna di chi lo invita o gli offre tale opportunità.
Questo impulso proviene dall'interno, dalla parte spirituale, che sempre sprona ciascuno di noi a cogliere le opportunità d'evoluzione e sviluppo della consapevolezza, giacché questo é il fine specifico dello Spirito.
La pratica del Respiro, così come ogni altra opportunità connessa con la crescita e la consapevolezza, è sempre una questione di scelta individuale ed espressione del binomio libertà / responsabilità, tipico del libero arbitrio conferitoci da Dio. E ciò è vero anche quando non ne siamo pienamente consapevoli.
Chi respira e chi segue un percorso di crescita personale, agisce in prima persona la propria trasformazione, con il fine di ritrovare il proprio potere personale e la consapevolezza della natura divina della propria umanità.
Per queste ragioni, in Respiro Consapevole™ termini come "insegnare", "aiutare", "guidare", sono del tutto fuori luogo.
La parola "Insegnare" suppone esservi chi sa e conosce più di chi, invece, riceve l'insegnamento. Ciò configura un rapporto non paritetico e sbilanciato, ove uno dei due pare avere o essere qualcosa in più dell'altro.
Per RC, siamo tutti Spiriti incarnati per attraversare le esperienze della vita e ricavarne consapevolezza, rammemorando ciò che GIÀ siamo; chi trasmette la tecnica ha semplicemente fatto questo percorso poco tempo prima e rende disponibile la sua esperienza con umiltà e con amore, nulla più.
Con il termine "aiutare", la cosa si fa ancora più evidente. Essa suppone che chi aiuta abbia maggiori risorse, più forza ed infine più potere, da poterlo trasmettere a chi è aiutato; nulla di meno vero e più fuorviante.
Analogamente, con parole come "guidare" ed "istruire", o con altre mutuate dalle tradizioni religiose come "convertire", "salvare", e molte altre con energia simile.
Per comprendere il concetto della responsabilità personale nel percorso di crescita, così sottile ma così importante, può essere d'aiuto rammentare l'episodio in cui Gesù fece il discorso sul monte delle beatitudini.
Là era una moltitudine di persone ed il maestro era uno solo; eppure, non tutti furono immediatamente illuminati. Qualcuno lo fu, per certo; molti apprezzarono le sue parole, parecchi restarono tiepidi, mentre altri ancora addirittura tramavano per ucciderlo.
Ciò insegna in modo inequivocabile che la differenza negli effetti avuti sugli uditori non è causata tanto dalle parole di Gesù (certamente illuminate), poiché furono le stesse per tutti, quanto dal cuore e dalla mente di chi ascoltava. In questi risiede, infatti, il libero arbitrio concesso a ciascuno. E libero arbitrio significa assumere entrambi gli aspetti che esso reca: libertà e responsabilità, squisitamente personali.
Le considerazioni proposte per Gesù, valgono analogamente per altri maestri come Budda, Gandhi e molti altri ancora.
In Respiro Consapevole™, per diretta conseguenza, "LA" parola che preferiamo è AMORE.
Una parola "difficile", perché sovraccaricata nei secoli di un'infinità di significati "altri" che ne distorcono il senso autentico e profondo; ciò nondimeno, si tratta proprio dell'energia prima che sostiene tutto l'Universo, da cui tutto procede ed a cui tutto torna.
Amore è ciò che conferisce autenticità ad ogni cosa fin qui espressa; libertà e responsabilità, se intesi come espressione dell'amore, hanno un aspetto assai differente.
Il potere personale, di cui molti parlano a sproposito, non è espressione di forza, bensì trae origine dall'amore e, se inteso in questo senso, assume un significato ben differente.
Conoscere e praticare il Respiro consapevole è un modo per scoprire il significato dell'energia dell'amore nella nostra vita.
In Respiro Consapevole™,
la CONSAPEVOLEZZA é il fine,
L'AMORE INCONDIZIONATO la via.
Andrea Zunino
NOTE:
- Olismo = teoria secondo la quale l’organismo costituisce una totalità organizzata non riconducibile alla semplice somma delle componenti.
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- Frattale = oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento. Questa caratteristica è spesso chiamata auto-similarità (self-similarity). Il termine deriva dal latino fractus (rotto, spezzato), così come il termine frazione. I frattali compaiono spesso nello studio dei sistemi dinamici. La natura produce molti esempi di forme molto simili ai frattali. Ad esempio in un albero (soprattutto nell'abete) ogni ramo è approssimativamente simile all'intero albero e ogni rametto è a sua volta simile al proprio ramo, e così via. A qualunque scala si osservi, l'oggetto presenta sempre gli stessi caratteri globali. http://it.wilkipedia.org/wiki/Frattali)
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- Il Tao della fisica, di Fritjof Capra, ed. Adelphi
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- http://it.wikipedia.org/wiki/Moto_browniano
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- http://it.wikipedia.org/wiki/Zero_assoluto
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- http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_d%27indeterminazione_di_Heisenberg
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- Gabriel Mandel Khân, vicario generale della confraternita Sufi Jerrahi Halveti in Milano.
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- Paradigma = modello, esempio; un insieme coerente ed articolato di teorie, metodi e procedimenti che contraddistinguono in modo predominante una fase dell’evoluzione di una determinata scienza.
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- Conversazioni con Dio Vol.1, di Neale Donald Walsch, Sperling & Kupfer Editori.
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